Alberto Sughi

Nato a Cesena (Forlì) il 5 ottobre 1928, vive a Roma.
Non frequenta alcuna scuola specifica, ma affina nel tempo, da buon autodidatta, i suoi strumenti espressivi con passione e impegno. Inizia la sua attività artistica nel primo dopoguerra ispirandosi a tematiche sociali, in cui risultano evidenti le suggestioni di Rosai, Fattori e soprattutto Alberto Viani.
Fino al 1956 l'impegno pittorico di Sughi è tutto nello studio delle forme, nella scelta dei temi, nel definire la sua posizione tra astratto e figurativo; nel realismo egli rifugge le tematiche epiche delle lotte sociali, ma si volge piuttosto a narrazioni senza eroi, a immagini di momenti di vita, a situazioni di emarginazione. Nel 1956 Sughi sceglie di passare da un "realismo sociale" ad un "realismo esistenziale" crudo e violento di tipo espressionista, avendo come soggetti preferiti interni tristi e squallidi, figure gelide, scene di vita borghese in chiave violentemente espressionistica, ritratti. Nell'opera grafica Sughi usa tutte le tecniche dell'incisione. L'attività di Sughi è ricca di mostre anche antologiche, come quella allestita nel 1986 a Roma in Castel S. Angelo e nel 1988 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.

Ragazza con cane
Ragazza con cane
Ragazza seduta
Ragazza seduta
Solitudine di un vecchio
Solitudine di un vecchio
Attesa al bar
Attesa al bar
Notturno: caffè di notte
Notturno: caffè di notte
Cipresso sul mare
Cipresso sul mare

 

 
 
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