Ernesto Treccani (Milano 1920 - Milano 2009)

Nato a Milano il 26 agosto 1920, entrato giovanissimo, mentre ancora seguiva gli studi di ingegneria, nei gruppi di avanguardia artistica e di orientamento antifascista della sua città, da oltre trent'anni a questa parte il nome di Ernesto Treccani è strettamente legato ai movimenti culturali più avanzati del nostro paese.
Direttore di "Corrente", il più giovane del gruppo, esponeva per la prima volta alla "Bottega di Corrente" nel 1940 insieme ai suoi amici Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu ecc. e nel 1943, sempre alla "Galleria di Corrente e della Spiga", un gruppo di opere con Cassinari e Morlotti.
La guerra di liberazione lo vide attivo nell'azione clandestina e nell'emigrazione, e pur continuando Il disegnare e dipingere, Treccani non partecipò a mostre. Redattore insieme a De Grada, De Micheli, Vittorini ed altri del "45", poi animatore con Ajmone, Chighine, Francese, Testori ecc. del gruppo di "Pittura", la Galleria del Milione presentava nel 1949 la sua prima personale con una monografia a cura di Duilio Morosini. Intanto si erano create le premesse del movimento realista italiano e Treccani fu redattore della rivista "Realismo" e uno degli artisti più rappresentativi del gruppo.
Nel 1950 Treccani partecipa con opere di bianco e nero alla Biennale di Venezia e successivamente nel 1952 e nel 1956 con mostre personali di disegno e di pittura (XXVI e XXVIII Biennale). In questi anni Treccani espone un poco ovunque in Italia e all'estero (mostra di realisti alla "Leicester Gallery" di Londra, personale alla "Heller Gallery" di new York, ecc.) nei grandi e piccoli centri del nostro paese, accompagnando la presentazione delle opere con una instancabile azione di diffusione della cultura e del dibattito artistico. Durante le prime occupazioni della terra nel Mezzogiorno, Treccani si reca in Calabria, e Melissa diventa fonte inesauribile del suo lavoro (Sulla terra, 1951-52, Ritorno a Fragalà, 1953, La ferra di Melissa, 1955, Sciopero dei minatori, 1958-59: e la serie di ritratti, paesaggi, disegni, composizioni).
Nel 1955 Treccani fa pane di una delegazione culturale in Cina e ne riporta un centinaio di disegni e acquarelli. Altra sorgente di ispirazione di Treccani è la città, Milano e la periferia industriale (Milano, 1952, Arlecchinata a Porta Volta, 1953-54, Sella città, 1959, e la serie di paesaggi urbani con le strade solitarie e gli uomini nella nebbia; Sulla vespa, 1958, Le notti bianche, 1958). Più recenti sono le cinque grandi Tele ispirate a "La luna e il fatà" di Pavese (1963); il ciclo di opere "Da Melissa a Valenza" (1964-65) che ha dato spunto a un volume fotografico di Toni Nicolini: i dipinti sul tema del giardino e delle siepi; la serie di acquerelli dedicata ad un viaggio a Cuba (1965); i disegni, gli acquerelli e gli olii nati dalla arriva partecipazione ai movimenti di protesta e di rinnovamento sociale "Sicilia si muove", "Ragazzo fiore", "Verso nuova pace", "Un popolo di volti", una tela di cinque metri con centinaia di volti alla quale Treccani ha lavorato per diversi anni.