Lucio Ranucci (Perledo 1925)

Lucio Ranucci è nato nel 1925 a Perledo (Como), ma ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza tra Roma, Perugia e Milano. Agli inizi del 1943 è partito volontario per il Nord Africa con l'esercito italiano, per non mancare quella che, a diciotto anni, gli pareva una esperienza essenziale della sua generazione. Fatto prigioniero nel maggio dello stesso anno è tornato in Italia a gennaio del 1945, in forza nell'esercito britannico.
Dopo due anni come giornalista esordiente a Milano, Ranucci nel 1947 si è trasferito nell'America del Sud, inizialmente in Argentina, ed ha esordito come pittore tenendo la sua prima mostra personale nel 1949 a Lima, nel Perù. Quello che doveva essere un breve viaggio in America Latina è durato più di 16 anni e Ranucci, oltre ad esercitare un numero svariato di mestieri occasionai i (tra cui il marinaio e, molto bre­vemente, il conducente di carri funebri e il fotografo) si è occupato professionalmente di giornalismo e di teatro, specialmente in Ecuador, Colombia e Costarica.
In quest'ultimo paese Ranucci è vissuto per oltre dieci anni ed ha, fra l'altro, diretto il teatro Universitario e un quotidiano del pomeriggio, cosa che gli ha permesso di essere uno dei primi giornali­sti ad intervistare Fidel Castro e Che Guevara a Cuba. Si è anche attivamente interessato alle vicende poli­tiche centroamericane, tanto da finire in carcere a Managua, dopo l'uccisione del primo Somoza nel 1955 e a trascorrere due mesi nella stessa cella con Pedro Joaquin Chamorro e altri dodici oppositori.
Ranucci non ha mai cessato, tuttavia, di considerarsi prevalentemente un pittore ed ha allestito diverse mostre personali, partecipando anche a numerose collettive importanti, tra le quali la "Bienal Panamericana de Mexico" nel 1958 e la "Bienal de Sao Paulo", come rappresentante del Costa Rica. Ha anche dipinto diverse opere murali in America Centrale - compreso un grande pannello nell'aeroporto internazionale di San Josè di Costa Rica - e alcune delle sue opere giovanili sono conservate in collezioni pubbliche e private del continente americano.
Rientrato in Italia nel 1963 Ranucci ha vissuto e lavorato a Roma per un certo periodo di tempo. Si è poi trasferito ad Ischia dove ha avuto il suo studio per diversi anni, trascorrendo però i mesi invernali a San Francisco, in California, dove una importante galleria assorbiva buona parte della sua pro­duzione.
Dopo un periodo di tre anni trascorso a Parigi, Ranucci abita e lavora attualmente in Costa Azzurra.
Ranucci, che ha scritto tre libri ("Alguien camina sobre el sol", Ed. Pan, Lima, Perù 1949 - "l colonnelli" Ed. Flaccovio, Palermo 1965 "Il lungo inganno", Ed. Savelli, Roma 1978) si occupa ancora sporadicamente di giornalismo, come ha fatto, per esempio durante l'ultima fase della rivoluzione sandinista nel 1979.
Ciò gli ha permesso di tornare a Managua, ventiquattro anni dopo con i sandinisti di Eden Pastora.
Ma da oltre vent'anni a questa parte si dedica quasi esclusivamente alla pittura e ha presentato numerose mostre personali, in particolare in Italia, in Francia e negli Stati Uniti.